A Lanciano, in provincia di Chieti, nel 2020 è partita la progettazione di un parco giochi per bambini, situato in una zona poco sfruttata dal punto di vista urbanistico, inefficiente e in parte in stato di degrado.


Il parco giochi inclusivo è stato successivamente realizzato e completato nei tempi ma nonostante ciò, dopo diversi mesi, inspiegabilmente l'accesso non è ancora consentito ai bambini e alle loro famiglie. Circostanza sollevata più volte da cittadini ed esponenti che alla fine hanno deciso di chiedere esplicitamente spiegazioni alla nuova amministrazione comunale sui motivi di questo ritardo che di fatto vanifica il lavoro fatto finora e determina anche uno spreco visto che di fatto il parco giochi inclusivo non può ancora essere messo nella disponibilità di bambini e famiglie.


 Si cercano delle risposte sul perché - se tutti i giochi all'interno del parco giochi inclusivo sono stati progettati e costruiti correttamente e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, se la zona è stata trasformata da non adeguata al passaggio di bambini ad un'area contornata dal verde- un bambino non possa dondolarsi sull'altalena o andare sullo scivolo del parco giochi inclusivo a Lanciano. I dubbi si concentrano per lo più sull'aspetto economico, in quanto la realizzazione del parco giochi che punta sull'inclusività di ogni bambino è stata possibile grazie al contributo pubblico dello Stato italiano. 

La mancata apertura del parco giochi inclusivo a Lanciano di fatto nega, inspiegabilmente, la possibilità alle famiglie di socializzare e di far integrare i propri bambini al meglio nella comunità, cosa che è fondamentale anche per un inserimento più lineare nell'ambiente scolastico.

 Un bambino felice, non solo a casa ma anche durante le sue attività di intrattenimento, si sentirà più propenso ad andare a scuola e a lavorare sulle proprie abilità, incrementandole con il sostegno degli operatori scolastici. Un bambino libero di poter giocare in sicurezza con i propri amici all'aria aperta, e non sempre in strutture al chiuso per mancanza di aree consone nella propria città, si sentirà senza alcun dubbio più a suo agio nell'ambiente che lo circonda. 


Quella della mancata apertura del parco giochi inclusivo è una questione che deve essere risolta quanto prima. A risentirne anche l'aspetto ambientale e paesaggistico del territorio, in quanto la miglioria di una zona precedentemente così degradata ed esposta al traffico ha portato, senza dubbio, diversi vantaggi sotto questo punto di vista, ma in queste condizioni il lavoro è sicuramente incompleto.